L’elettrosmog consiste nell’insieme dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sia artificiali, sia naturali, che inquinano l’ambiente, rendendo sempre più difficile l’equilibrio delle funzioni del corpo.

[clicca qui per saperne di più]

Non bisogna dimenticare che ogni cellula del corpo funziona con un potenziale di membrana variabile dai 60 ai 90 mV, che viene mantenuto grazie all’attività della pompa ionica, che spinge costantemente gli ioni potassio all’interno della cellula, spingendo viceversa all’esterno gli ioni sodio.

L’energia per il mantenimento della pompa ionica deriva dai processi elettrochimici che avvengono all’interno dei mitocondri, le centrali di produzione d’energia dell’organismo.

In essi, grazie ad una catena di composti che alternativamente si ossidano e si riducono, si crea un flusso di elettroni, che infine giungono all’ossigeno molecolare, che combinandosi con i protoni prodotti in parallelo nel processo elettrochimico, forma molecole d’acqua.

Se questo delicato processo non funziona appropriatamente, se cioè qualche evento chimico o elettromagnetico perturba il parellelo flusso di elettroni e protoni, nascono i famosi e famigerati radicali liberi, che destabilizzano tutta la struttura cellulare.

Due enzimi in particolare e cioè la superossidodismutasi e la catalasi, neutralizzano l’effetto devastante dei radicali liberi, ma, in caso di indebolimento del corpo o di eccessiva formazione di radicali per effetto dell’elettrosmog, questo processo di riparazione può essere in diversa misura impedito.

Non esiste una difesa assoluta dall’elettrosmog, dato che solo laboratori atomici al di sotto del Frejus o del Monte Bianco, dotati di spessi schermi di piombo, possono impedirne la sua diffusione. Dunque la soluzione non può consistere nel bloccarlo!!!

E’ risaputo che tutto ciò che esiste, con temperatura diversa dallo zero assoluto, possiede ed emette una sua specifica radiazione elettromagnetica che, quando è nociva per l’uomo e per il suo habitat, è di fatto definibile con il termine di elettrosmog.

[clicca qui per saperne di più]

Infatti,a riguardo delle fonti presenti nell’ambiente che emettono elettrosmog naturale come: le reti magnetotelluriche, l’irraggiamento cosmico e solare, la radioattività, i temporali, ecc.., il medico e ricercatore tedesco Ernst Hartmann dichiarò, a partire dal 1961, dopo anni e anni di sperimentazioni eseguite nei suoi centri, su migliaia di cavie che è a causa di questi fattori nocivi che nel 65% dei casi si instaura nell’individuo “La malattia” (dai semplici disturbi, fino alle malattie croniche come il cancro).

Questa percentuale è negli ultimi anni sensibilmente aumentata, a causa della presenza sempre più numerosa nell’habitat di fonti emananti elettrosmog artificiale tra cui annoveriamo:i ripetitori in generale, gli apparecchi di telefonia mobile (cellulari, cordless, ricetrasmittenti, ecc…), gli strumenti che funzionano con la corrente elettrica o a batteria (computer, videogame, forni a microonde ed elettrici, termocoperte, radiosveglie, phon, tutti gli elettrodomestici, ecc…), le condotte della corrente elettrica (elettrodotti, impianti elettrici domestici ed industriali, ecc…), i radar, le radiofrequenze, le reti wireless e così via. Per completare il quadro va considerato inoltre che alle fonti sopracitate si sono aggiunte ultimamente tutte quelle legate alle scansioni satellitari (GPS, radar militari e civili, televisive, ecc…) che, dal momento che inviano costantemente dallo spazio i loro segnali in ogni zona della Terra, fanno ormai sì che ognuno di noi, ovunque si trovi, sia sempre “trapassato” da questi campi elettromagnetici alteranti.

Sulla base di quanto prima dichiarato si deduce quindi che l’elettrosmog è ormai praticamente presente in ogni luogo e che di conseguenza in questo agente altamente inquinante che non ha odore, non si vede e non si sente, siamo sempre tutti e tutto ciò che ci circonda immersi in maniera costante, con le conseguenze nocive che ne possono derivare per il nostro organismo e per l’habitat.

[clicca qui per saperne di più]