fibromialgia

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Origine della Fibromialgia

sintomi della fibromialgia

 

A tutt’oggi la medicina ufficiale non conosce ancora la causa della Fibromialgia, possiamo analizzare come le “medicine alternative” trattano l’argomento, quali secondo loro sono le cause scatenanti, e quali i rimedi possibili.
In base alla mia personale esperienza, una possibile causa può essere la compresenza di alcune situazioni:

un intestino irritato (meglio conosciuto con disbiosi intestinale);

una fonte di stress prolungata nel tempo (e qui, attenzione, siamo un pò tutti soggetti a rischio).

La mancanza di vitamina D (ma questa potrebbe presentarsi anche in seguito alla Fibromialgia).

La goccia che fa traboccare il vaso (nel mio caso, la somministrazione ripetuta di antibiotici).

I fattori che scatenano la patologia

1. l’intestino irritato (o disbiosi intestinale)

disbiosi intestinale

La causa è da ricercare innanzi tutto negli errori alimentari che facciamo.
Diciamoci la verità, chi non mette nel carrello della spesa almeno una scatola di merendine, o di biscotti, o una bevanda?
Lo facciamo tutti, anzi, a volte il carrello è un concentrato di prodotti industriali e di dubbia provenienza.
Conservanti, metalli pesanti, additivi industriali conditi con un bel pò di glutine, di cui la nostra dieta mediterranea è tanto ricca, fanno del nostro intestino un colabrodo.

2. lo stress

stress

Il nostro corpo riesce ad ammortizzare situazioni stressanti di breve durata, quando questa si prolunga nel tempo, diventa pericoloso.

Infatti in queste fasi produciamo una sostanza che si chiama cortisolo,
il cortisolo è un ormone prodotto dalle cellule della fascicolata del surrene in risposta all’ormone ipofisario ACTH.
Il cortisolo viene definito “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta, appunto, in condizioni di stress psico-fisico severo, per esempio dopo esercizi fisici estremamente intensi e prolungati o interventi chirurgici.

Con la sua azione, quest’ormone tende ad inibire le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno agli organi vitali.
Per questo motivo il cortisolo:
– induce un aumento della gittata cardiaca
– aumenta la glicemia, incrementando la gluconeogenesi epatica (conversione di alanina in glucosio), stimolando la secrezione di glucagone e riducendo l’attività dei recettori insulinici
-riduce le difese immunitarie diminuendo, di conseguenza, anche le reazioni infiammatorie (inibizione della fosfolipasi A2)
-diminuisce la sintesi di collagene e della matrice ossea, accelerando l’osteoporosi
-favorisce il catabolismo proteico (stimola la conversione delle proteine in glucosio e la glicogenosintesi)
-favorisce la mobilitazione e l’utilizzo degli acidi grassi, ma in alcuni distretti stimola la lipogenesi.

Un aumento del cortisolo in circolo si manifesta anche in caso di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette.

Saltare la prima colazione e/o mangiare molto in un unico pasto giornaliero, favorisce infatti l’ipercortisolismo (l’aumento, cioè, della produzione di cortisolo).

[Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/ormoni/cortisolo.html]

3. La mancanza di vitamina D

vitamina d

A tutt’oggi non sappiamo se è la mancanza di vitamina D a causare la Fibromialgia o il contrario.
Sta di fatto che se hai la Fibromialgia, la vitamina D è di sicuro in rosso.
Al momento è allo studio di alcuni medici stranieri, soprattutto una cura definitiva con alte dosi giornaliere di vitamina D.
In ogni caso, contratta la fibromialgia, la vitamina D diventa insufficente.
A questo punto, a parte l’integrazione obbligatoria, sarebbe utile una camminata giornaliera di circa 30 minuti, dopo le 11.00 di mattina, quando cioè il sole è alto.
1.la goccia che fa traboccare il vaso (ad esempio, una overdose di antibiotici)
antobiotici e fibromialgia
Cercando on line, nei vari forum, sui vari gruppi di persone malate di fibromialgia, ho scoperto che in tanti abbiamo fatto uso più o meno degli stessi antibiotici, e subito dopo ci siamo ammalati di fibromialgia.

 

 

 

 

 

 

 

SCHEMA RIASSUNTIVO DI INQUADRAMENTO DELLA SINDROME FIBROMIALGICA

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