Avocado: proprietà e benefici

Ricco di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti, l’avocado è un frutto che non deve essere discriminato per il quantitativo di grassi che contiene ma va introdotto regolarmente nella nostra dieta per mantenere in salute il cuore, ridurre il girovita e migliorare la fertilità sia maschile che femminile! Scopriamo i benefici e le proprietà dell’avocado.

Avocado, il frutto grasso per eccellenza, viene particolarmente apprezzato per le sue proprietà benefiche. Scientificamente noto come Persea americana, è una specie arborea da frutto che appartiene alla famiglia delle Lauracee, originaria del Messico e del Centro America. A dispetto degli altri frutti, l’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado sviluppano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, conferiscono all’avocado proprietà eccellenti per la salute e il suo consumo è associato a diversi effetti benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e l’aumento della fertilità.

A differenza di altri alimenti ricchi di grassi vegetali l’avocado contiene molti grassi buoni, quelli monoinsaturi che sono utili per mantenere in salute il cuore. Quindi, contrariamente a quello che si crede, esistono grassi buoni che è importante preferire e questo frutto può e deve essere parte integrante della nostra alimentazione, soprattutto se si soffre di ipercolesterolemia, se si ha qualche chilo di troppo oppure semplicemente se si vuole scegliere uno stile alimentare più sano.

A sottolineare le proprietà dell’avocado è il fatto che il grasso più abbondante che contiene è l’acido oleico che è anche il componente principale dell’olio d’oliva!

Avocado: proprietà nutrizionali e benefici

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La polpa ed il seme dell’avocado sono ricchi di diversi nutrienti, vediamo insieme quali sono:

Vitamina B9 (folati) L’avocado contiene elevate quantità di acido folico (folati) (81µg su 100g) molto importante quotidianamente per la normale funzione cellulare e per la crescita dei tessuti e che presenta un ruolo principale in una particolare fase della vita della donna, la gravidanza.

Vitamina K1 Importante per la coagulazione del sangue e per prevenire fragilità ossea e osteoporosi.

Potassio Il potassio è un minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca e nello scambio idro-salino a livello cellulare. 100g di avocado contengono più potassio di 100g di banana (450 mg contro 350mg).

Vitamina E Potentissimo antiossidante, protegge le cellule dalle tossine ambientali e combatte la sterilità maschile.

Vitamina C Antiossidante importante nelle funzioni immunitarie, nella salute della pelle e delle ossa, favorisce l’assorbimento del ferro, prevenendo l’anemia.

Carotenoidi L’avocado contiene molti caroteinoidi come la luteina e la zeaxantina che sono importanti per la salute degli occhi e per combattere lo stress ossidativo. Inoltre la biodisponibilità (assimilazione) dei carotenoidi è maggiore grazie alla presenza dei grassi di questo frutto.

Il seme di Avocado è commestibile e ricco di proprietà Sebbene il numero di persone che apprezza questo frutto esotico è in continuo aumento, in pochi sanno che anche il seme di avocado è edibile, contenendo diverse sostanze bioattive e quasi il 70% degli antiossidanti dell’intero frutto! Il seme di avocado, oltre ad essere completamente sicuro per la nostra salute senza alcuna attività tossica, è usato nella medicina tradizionale per curare una vasta gamma di disturbi grazie proprio alla sua ricchezza di nutrienti. Come mangiare il seme di avocado? Per prima cosa rimuovere la pellicola marrone che riveste il seme di avocado; Ora mettere il seme in un sacchetto di plastica e poi schiacciarlo con un martello. I frammenti andranno aggiunti a frullati oppure a centrifugati; Oppure, in alternativa, anziché schiacciarlo è possibile grattugiare il seme direttamente nel piatto, aggiungendolo ad insalate, zuppe, stufati oppure nel guacamole; Un’altro modo per godere dei benefici del seme di avocado è consumarlo sotto forma di tisana: far bollire il seme di avocado a pezzi per 30-40 minuti, filtrare e gustare.

Avocado e salute cardiaca

Il consumo regolare di avocado favorisce la riduzione del colesterolo cattivo e dei trigliceridi, aumentando il colesterolo buono (HDL) e mantenendo così in salute il cuore; Sazietà e perdita di peso Diversi studi hanno dimostrato che è sufficiente aggiungere mezzo avocado ai nostri pasti per aumentare il senso di sazietà tra un pasto e l’altro e di conseguenza regolare anche il peso corporeo;

Avocado per la salute femminile

Forse non ci avete mai fatto caso ma la forma dell’avocado ricorda inequivocabilmente quella dell’utero, arrotondata e un po’ a pera. Inoltre dentro la “pancia” è presente un gran seme e per completare la maturazione impiega 9 mesi.. strano no? Non troppo se pensiamo che questo frutto è ricco di folati, sostanze nutritive che promuovono la sviluppo dei tessuti e di nuove cellule, particolarmente importanti in alcune fasi della vita come la gravidanza, l’allattamento e i primissimi anni di vita.

Riduzione dei sintomi dell’artrite

L’avocado è ricco di composti ad azione anti-infiammatoria: fitosteroli, carotenoidi, polifenoli, flavonoidi, vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e, in ultimo, gli acidi grassi omega-3. Il consumo regolare di alimenti ad azione anti-infiammatoria ha un ruolo cruciale nel proteggere il nostro organismo dall’azione dei radicali liberi, prevenendo in questo modo patologie infiammatorie articolari.

Aumento della libido

Considerato il frutto dell’amore e della fertilità, non è un caso che oltre a ricordare un utero, la traduzione azteca di avocado sia “albero del testicolo”.

Per la salute della vista

L’avocado è ricco di antiossidanti come la luteina e la zeaxantina, specializzati nel proteggere gli occhi dai danni provocati dallo stress ossidativo, la cataratta e la degenerazione maculare.

Avocado: i benefici per la pelle

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Incredibilmente nutriente per la pelle, l’avocado si assorbe rapidamente donando sollievo a chi presenta una pelle particolarmente sensibile o secca. Essendo anche ricco di vitamina E, un potentissimo antiossidante che protegge contro l’azione dei radicali liberi, l’avocado è un perfetto alleato non solo per la pelle ma anche per i capelli, proteggendoli dall’invecchiamento e dalla secchezza causata dai raggi solari.

Maschera per il viso all’avocado: La polpa di avocado tritata è molto apprezzata nel settore estetico. Posizionandola sulla pelle e lasciandola agire per 10-15 minuti la idrata, rendendola morbida e vellutata. Adatto alle pelli particolarmente secche e disidratate.

Avocado: controindicazioni

Anche se l’allergia all’avocado è rara, alcuni individui allergici al lattice possono manifestare reazioni nei confronti di certi frutti come l’avocado, la banana o i kiwi. Tra le controindicazioni dell’avocado possono comparire problemi digestivi: questo effetto collaterale è causato dai FODMAP, carboidrati a catena corta di cui l’avocado è ricco e che alcune persone non sono in grado di digerire causando gonfiore, produzione di gas, crampi allo stomaco, diarrea o costipazione. A questi individui è consigliato non consumare questo frutto.

[fonte www.viversano.net]

Insalata di Tarassaco

Quest’erba non è soltanto un ottimo diuretico e un grande alleato del sistema immunitario; fa anche molto bene al cervello e al sistema nervoso…

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Se volete disintossicarvi, ridurre gli indici infiammatori e gli acidi urici e aumentare le difese immunitarie, per tutto il mese di marzo puntate sul tarassaco, noto anche come cicorione o cicoria dei prati. È una pianta utilizzata sin dall’antichità per le sue proprietà curative, di cui oggi sono state scoperte nuove ed efficacissime virtù: per prima cosa il tarassaco ha mostrato, in un recente studio americano, una particolare capacità di stimolare la risposta immunitaria, ottima quindi per aumentare le difese del nostro organismo. Un’altra ricerca, eseguita in Corea del Sud, ha evidenziato l’attività rigenerante che questa pianta svolge sul sistema nervoso centrale. Quindi, oltre alle già note proprietà diuretiche, lassative, di stimolo su fegato e cistifellea e di attivazione del processo digestivo favorendo le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico ), al tarassaco oggi va attribuita anche la capacità di potenziare le nostre difese immunitarie e di proteggere il cervello.

Con le sue foglie fai il pieno di salute

Se ne avremo la possibilità (ma oggigiorno la si trova in erboristeria e presso molti ortolani), sarà piacevole a marzo raccogliere questa pianta nei prati: è spuntata da poco e la riconosciamo dai fiori gialli che, poco dopo essere sbocciati, lasciano presto il posto a globi soffi ci e piumosi chiamati soffioni. Una volta raccolto in abbondanza, prepariamo con le sue foglie una bella insalata e mangiamola tutti i giorni, insaporendola (a piacere) con un po’ d’aglio, qualche dadino di lardo ( senza esagerare) e mezzo avocado a dadini, che nutre i neuroni. Le foglie del tarassaco hanno un gusto piacevolmente amarognolo e sono proprio le sostanze amare (tarassicina e inulina) che presentano varie proprietà terapeutiche.

 

La sua amarezza è “la prova” che ci fa bene

L’intensità del suo gusto amaro ci dà la misura dell’attività che svolgono all’interno del nostro organismo: grazie alla loro azione l’effetto depurante, disintossicante e disinfiammante è garantito, anche a livello cerebrale. Se in alternativa all’insalata preferite il decotto, bollite per un paio di minuti un cucchiaino di radice essiccata di tarassaco (si trova in erboristeria) in 250 ml d’acqua. Quindi lasciate riposare per cinque minuti e consumatene 2 tazze al giorno, a digiuno, per almeno 10-20 giorni. Per tutta la primavera godrete della protezione di questa generosa erba dei prati.

I suoi fiori, un elisir anti esaurimento

TARASSACO
Se già all’inizio di marzo sei vittima del tipico esaurimento di primavera, il tarassaco è davvero la pianta che fa per te: oltre alle foglie, mangia in insalata anche i suoi fiori, ricchi di ormoni ricostituenti, scegliendo quelli più piccoli e teneri; condisci con un filo d’olio d’oliva e succo di limone e gusta l’insalata come antipasto. Ricordati però che il tarassaco interagisce con i farmaci antidolorifici, diuretici e ipoglicemizzanti. Evita di assumerlo se già prendi questi medicinali.

[fonte: Riza.it]

Ghiandola Pineale

EPIFISI O EPINEALE, GHIANDOLA MAGICA DEL CORPO UMANO
La ghiandola pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina. Oggi la scienza sta scoprendo che gli antichi mistici e filosofi avevano ragione nel reputarla la sede dello spirito. Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali e altre volte vengono menzionati nei testi universitari senza nessun tipo di approfondimento.
EPINEALE SEDE DELLA COSCIENZA UMANA SECONDO IL GRANDE CARTESIO
Il francese René Descartes o Cartesio (1596-1650) è giustamente considerato fondatore della filosofia e della matematica moderna. Cancella tutta la cultura precedente e propone nuovi metodi di ricerca basati sull’evidenza, l’analisi, la sintesi, l’enumerazione e la verifica. Sostiene che i sensi ci ingannano, tipo il remo che appare spezzato nella parte immersa. Afferma la precedenza assoluta della sostanza pensante, ossia dell’anima, sulla materia estesa corèorale. “So di pensare, prima ancora che di avere un corpo esteso”. Ebbene, Cartesio riteneva che la pineale fosse la sede della coscienza.

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FONTE SECREZIONALE DI MELATONINA
È dalla ghiandola pineale che viene secreta la melatonina, un ormone fondamentale che regola il ritmo sonno-veglia, che interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e che stimola il sistema immunitario. Altre caratteristiche curiose della ghiandola pineale 1) È l’unica parte del cervello a non essere doppia, 2) È molto vascolarizzata, 3) Produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno. Di più, testi universitari e i docenti, non dicono. Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali hanno dimostrato meccanismi interessanti. La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo.
PROPRIETÀ PIEZOELETTRICHE DELLA GHIANDOLA PINEALE
A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 il professor R. J. Reiter dimostra che deboli campi elettromagnetici influenzano l’attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina. Nello stesso periodo il professor G. Cremer-Bartels dimostra come lo stesso campo elettromagnetico della terra influenzi la ghiandola pineale. Nel 1996, un gruppo di ricerca, che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani, scopre proprietà piezoelettriche nella sabbia che si sedimenta nella ghiandola. Trattasi di cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche degli strumenti a corde in impulsi elettrici che vengono trasferiti attraverso un cavo agli amplificatori. La proprietà piezoelettrica non è altro che la capacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici. Questa stessa capacità l’abbiamo pure noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina. Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano.
IL TERZO OCCHIO AL CENTRO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI
I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni. Coincidenza vuole che la posizione di questa ghiandola, chiamata pure Terzo Occhio, stia proprio al centro dei nervi ottici, che sia collegata alla retina e che sia ultra-sensibile alla luce solare. Quello che emerge è che il ruolo dei campi elettromagnetici è centrale nel funzionamento del nostro organismo.

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LA MELATONINA È UN ORMONE VEGLIA-SONNO DERIVATO DALLA SEROTONINA
Interessante rilevare come una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati, produca la melatonina, derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia-sonno e le funzioni dei modelli stagionali. Più esattamente la melatonina viene secreta ed elaborata nel periodo notturno, durante il quale la ghiandola raggiunge il massimo della sua attività di notte, dove la conoscenza intuitiva e le facoltà più sottili emergono.
STRAORDINARIE QUALITÀ DELLA MELATONINA
La melatonina 1) Esalta e rafforza i meccanismi immunitari, 2) Accresce la produzione di energia fisica alzando il livello di sopportazione alla fatica, 3) Regola la temperatura interna contribuendo a un’ottimale gestione del sistema cardiovascolare, 4) Rappresenta la sostanza più antiossidante del corpo, con effetti evidenti sui meccanismi anti-invecchiamento e sulla mente, sviluppando facoltà latenti, 5) Trascende l’ego e guarisce rapidamente le nostre sofferenze e i nostri conflitti, grazie alla capacità percettiva tridimensionale.
PINEALE ATROFIZZATA E MASSE RIMBAMBITE
La ghiandola pineale produce anche ciò che è comunemente conosciuto come DMT, o dimetiltriptamina, sostanza che produce un profondo stato di dilatazione temporale, viaggi in luoghi extradimensionali. Ciò accade di notte durante i sogni, quando la pineale è maggiormente attiva. Apparentemente, ad oggi non si dà molta importanza al terzo occhio come in passato. Questo ha portato ad atrofizzare gradualmente tale organo ed alla perdita di valori considerati obsoleti quali la spiritualità, l’etica, l’amore per il prossimo. Perdita gravissima che si è tradotta in un vero e proprio rimbambimento delle masse.
COME STANNO UCCIDENDO LA NOSTRA GHIANDOLA PINEALE
All’interno della ghiandola pineale scorre acqua, che con il passare del tempo calcifica. Questo porta ad una atrofizzazione della ghiandola. Tale processo di calcarizzazione ed atrofizzazione viene accelerato prevalentemente a causa dell’alimentazione moderna. In particolare con l’uso dei composti di fluoro usati come additivi nelle acque, bevande, alimenti e presidi medici comuni, come dentifrici bibite gassate, acqua fluorizzata, zuccheri raffinati. Il consiglio è quindi di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, e cercate dentifrici senza fluoro. Altre fonti di fluoro sono chewing-gum, medicinali, bevande gassate, Coca cola e Pepsi, the in bottiglia o lattina, Gatorade e simili, bastoncini di pesce e di pollo, anestetici.
EFFETTI MICIDIALI DEL FLUORO SUL TERZO OCCHIO
Alla fine degli anni ’90, uno scienziato di nome Jennifer Luca realizza il primo studio sugli effetti di fluoruro di sodio sulla ghiandola pineale. Determina che la ghiandola pineale, situata al centro del cervello, è una zona di concentrazione per fluoruro. La ghiandola pineale semplicemente assorbe più fluoro rispetto a qualsiasi altra parte fisica del corpo, anche le ossa. Questo calcifica la ghiandola e ne blocca la fondamentale funzione di bilanciare gli interi processi ormonali nel corpo.

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SOLO LA DISTILLAZIONE E L’OSMOSI INVERSA DEFLUORIZZANO L’ACQUA
Varie ricerche sul fluoruro di sodio hanno dimostrato che esso va ad accumularsi proprio nell’ipofisi, che di gran lunga è la ghiandola più importante e centrale nel cervello, la più protetta. Il fluoro è l’unica sostanza in grado di attaccare il centro più importante del cervello. I filtri per l’acqua che si acquistano nei supermercati non tolgono il fluoro dall’acqua. Solo la distillazione e il processo di osmosi inversa è in grado di farlo. Il modo più economico per evitare il fluoruro è quindi quello di acquistare un distillatore d’acqua. Il fluoruro di sodio è presente nel nostro approvvigionamento di acqua e cibo, ed è letteralmente in grado di insipidire le masse. Il fluoruro è stato introdotto in acqua dai nazisti e dai russi nei loro campi di concentramento per rendere la popolazione del campo docile ed obbediente.

ATTENZIONE: NON SI TRATTA DELL’ACQUA DISTILLATA PER FERRO DA STIRO 
DISINTOSSICAZIONE DELLA GHIANDOLA PINEALE
Il mercurio è un veleno per la ghiandola pineale. Pensiamo alle otturazioni dentali al mercurio, e ancor di più ai vaccini contaminati da mercurio come il Thimersal o Thimesoral, un conservante per vaccini, molto difficile da espellere dal cervello una volta che vi circola dentro. Sarebbe bene evitare di mangiare pesce, e pesci da fondo come i gamberetti, il tonno e il delfino, che sono particolarmente contaminati dal mercurio. Più grande è il pesce più alta è la concentrazione di mercurio nel suo tessuto corporeo. Il mercurio può essere rimosso dal corpo con l’uso quotidiano di clorella, erba di grano e spirulina. Il cilantro o coriandolo, o prezzemolo thailandese, è un’erba che presa ogni giorno può contribuire a rimuovere il mercurio dal tessuto cerebrale. Pesticidi e carni in genere sono nemici della pineale. Evitate prodotti dove ci siano tossine tipo i dolcificanti artificiali (aspartame K), zucchero raffinato, melanina, conservanti dalle sigle che iniziano con E1, deodoranti che spesso contengono alluminio ed altri metalli pesanti, prodotti chimici per la pulizia, colluttori dentali e dentifrici come qualunque altra cosa impregnata di fluoro.
RIATTIVAZIONE DELLA PINEALE NELLE ORE NOTTURNE
La ghiandola pineale si attiva e si decalcifica di notte, con l’oscurità e con il sonno. Pertanto, per riattivare tale organo atrofizzato, la cosa migliore da farsi è dormire e meditare, sviluppare le proprie percezioni, risvegliare le proprie capacità esplorative nei riguardi delle dimensioni sottili. Avere un terzo occhio aperto non vuol dire semplicemente coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo. Una pineale attiva, corrisponde anche ad uno stato di salute maggiore e ad una miglior sinergia con il proprio corpo e con l’ambiente circostante.
TERZO OCCHIO COLLEGATO COL MACROCOSMO E CON LA SILVER CORD
Il concentrarsi sulla propria crescita personale, sulla evoluzione del sé interiore, corrisponde al riattivare il terzo occhio, l’organo collegato direttamente con il macrocosmo e con Dio. La pineale è conosciuta anche come occhio divino, ed è quella parte del corpo che viene risvegliata negli stati meditativi. La pigna magica è stata sempre un elemento importante nelle varie culture. Lo scettro di Osiris è costituito da una ghiandola pineale e da due serpenti incrociati. Shiva, Dea della Distruzione, viene rappresentata con il cranio a protuberanza, e due serpenti attorno.
TOP SECRET, OVVERO CIÒ CHE NON VOGLIONO FARCI SAPERE
In ogni essere umano la ghiandola pineale può essere attivata a frequenze del mondo spirituale e vi permette di avere il senso della conoscenza del tutto, dell’euforia divina e dell’unità intorno a voi. Essa permette ad una persona di viaggiare in altre dimensioni conosciute come viaggio astrale o proiezione astrale o visione remota. Con la pratica avanzata e i metodi antichi è anche possibile controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico useful link. La pineale è anche presente nei Musei Vaticani (vedi il Cortile della Pigna) e nella ferula del papa. Le società antiche come gli Egizi e i Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno esemplificato nelle loro vaste simbologie contenenti il simbolo di un occhio.
LE ORE MAGICHE DELLA NOTTE SONO TRA L’UNA E LE QUATTRO DEL MATTINO
Un riferimento alla ghiandola pineale è anche sul retro della banconota da un dollaro negli Stati Uniti con quello che viene chiamato “Occhio che tutto vede”, che si riallaccia alla capacità di un individuo o di un gruppo di utilizzare questa ghiandola per andare verso il lato spirituale, e controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico sapendo cosa stanno pensando in ogni momento nel nostro mondo fisico. Varie ricerche condotte fino ad oggi confermano che ci sono alcuni periodi nella notte, tra l’una e le quattro del mattino in cui vengono rilasciate sostanze chimiche nel cervello che provocano sentimenti di connessione alla propria fonte superiore.

[fonte: tesina del dott. Valdo Vaccaro]

 

 

Sciroppo di datteri

Uno degli alimenti più nocivi alla fibromialgia è lo zucchero, in particolar modo quello bianco.

Nel mio Sistema Autoimmunity si esclude totalmente lo zucchero, cosi come si esclude il caffè. Ma se non riuscite a farne a meno, almeno per non perdere l’abitudine, potete ripiegare sul caffè di cicoria, dolcificato con sciroppo di datteri fatto in casa.

I datteri sono ricchi di ferro, vitamine e sali minerali. Contengono zuccheri naturali che li rendono adatti per dolcificare alimenti e bevande. Il consumo regolare di datteri può contribuire ad abbassare il colesterolo. Sono inoltre un vero e proprio antinfiammatorio naturale adatto in caso di raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie.

I datteri non contengono colesterolo e presentano una scarsa quantità di grassi. Rappresentano una buona fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, B2, B3 e B5. Contengono inoltre vitamina C. Contribuiscono al buon funzionamento del sistema digestivo, per via della presenza di fibre sia solubili che insolubili e di differenti tipologie di amminoacidi.

Inoltre sono una buona fonte di potassio e risultano allo stesso tempo poveri di sodio. Ciò li rende utili per favorire il buon funzionamento del cuore e della circolazione del sangue.

 

Ma vediamo come preparare lo sciroppo di datteri da utilizzare nel nostro caffè (di cicoria) della mattina:

 

  • 200 gr. di datteri al naturale (senza conservanti e senza zucchero)
  • 375 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone

 

Rimuovete i semi dai datteri, unite insieme tutti gli ingredienti e frullate finemente.

Passate al colino con maglia sottile e invasate lo sciroppo di datteri ottenuto in un vaso di vetro con il tappo. Conservate in frigo.

 

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Il topinambur e le sue proprietà

Il topinambur ha diverse proprietà benefiche per la salute ed è anche conosciuto col nome tartufo di canna, carciofo di Gerusalemme e, probabilmente per il fatto che per decenni è stato un valido sostituto della patata, e anche noto con il nome di patata americana.

Quella del topinambur è una pianta perenne che fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da bellissimi fiori giallo oro tanto che spesso viene confusa con la margherita gialla.

Le varietà di topinambur sono due: la bianca precoce che troviamo disponibile in commercio da fine agosto e la bordeaux che troviamo invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.

Composizione Chimica
È costituito per il 78,9 % da acqua, per il 2,4 % da ceneri, per il 2 % da proteine, per il 9,6 % da zuccheri, per lo 0,01 da grassi e per l’1,6 % da fibre alimentari.

I minerali: potassio, magnesio, ferro, fosforo, calcio, sodio, rame, manganese, selenio e zinco.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e la K. Contiene beta-carotene.

Questi gli aminoacidi: acido aspartico, acido glutammico, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina, asparagina, colina e arginina.

Contiene inoltre una buona quantità di inulina che, a seconda della varietà del tubero, è presente in una percentuale che va dal 7 al 30 %.

Proprietà e Benefici del Topinambur

Perdita di peso

E’ un alimento particolarmente indicato per chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’opera di pulizia nei confronti dell’intestino. Il topinambur contiene inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur, infatti l’unione dell’inulina con l’acqua ha la proprietà di conferire un senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo ed evita così assunzione di altro cibo.

Tobinambur e  diabete

Un’alimentazione sana e naturale può aiutare nel controllo del diabete, aiuta a prevenire alcune complicanze e a controllare meglio la propria glicemia, ma soprattutto può migliorare la qualità della propria vita. Non dimentichiamo che una buona e sana alimentazione è consigliabile a tutti e non solo ai diabetici. Il topinambur grazie a un altissimo contenuto di inulina è particolarmente adatto ai diabetici.

Hanno fatto scalpore le numerose comunicazioni di guarigione dal diabete, dovute semplicemente all’uso quotidiano del Topinambur come alimento, perché è noto che il diabete è una malattia pressoché inguaribile. Altrettanto è avvenuto e avviene a proposito di molte nefriti, gradatamente migliorate grazie al topinambur.

A che cosa si deve questo?
Il topinambur contiene in quantità particolarmente elevata la BIOTINA (vitamina H), la cui mancanza nell’alimentazione produce: stanchezza, inappetenza, sonnolenza, dolori muscolari. Secondo il prof. Boas, il topinambur contiene da 15 a 20 volte più Biotina della patata. È una vitamina che resiste a tutte le cotture, la cui azione è quella di stimolare il ricambio materiale in genere.

La sostanza principale del topinambur è uno zucchero speciale: il fruttosio (o levulosio). È uno zucchero diverso da quello normale che ha la proprietà di essere assorbito dall’organismo senza pesare sull’attività del pancreas, attività compromessa nei diabetici. Per il diabetico significa semplicemente che questo fruttosio migliora il rifornimento del fegato in fatto di glicogeno (sostanza di riserva), preservando così dal pericolo di coma e di acidosi. Questo fruttosio si trova nel topinambur sotto forma di un prodotto di condensazione che viene chiamato INULINA (da non confondere con la “insulina”, che è l’ormone col quale si cura il diabete. Questa Inulina è il prodotto che si forma nei topinambur per condensazione del fruttosio, così come l’amido comune è il prodotto di condensazione di uno zucchero meno digeribile: il glucosio. È infatti il glucosio non assimilato che ingombra il sangue e i tessuti del diabetico con la sua presenza in quantità anormale. Il glucosio deve quindi essere eliminato dalla dieta del diabetico, ma siccome non si può vivere senza una qualche forma di sostanza zuccherina, ecco che viene in aiuto il topinambur, il quale dimostra che nell’organismo umano vi è un ciclo di ricambio e di assorbimento indipendente dalla presenza di insulina, cosicché il fruttosio viene utilizzato anche dall’organismo del diabetico, nonostante la insufficiente presenza di insulina. È stato calcolato che una dose di 50g. giornalieri di fruttosio puro, pari a 250 g di topinambur, se presa in quantità ripartite durante la giornata, viene utilizzata perfettamente, indipendentemente dalla presenza di insulina. Così l’organismo può ricostituire le riserve del fegato in fatto di glicogeno e tenersi nella normalità. Naturalmente l’amido del topinambur non è tutto Inulina; vi si trova anche l’amido che parte dal glucosio, tuttavia ha un enorme vantaggio (unico di questo prodotto): avere i due tipi di amido nella proporzione di 3:2, cioè tre parti di Inulina contro due di amido. Questo vantaggio non concerne soltanto i diabetici; il miglioramento dell’intero ricambio materiale viene a giovare anche ai sofferenti di fegato, della bile e di stomaco. La conclusione è che la sostanza zuccherina di riserva del fegato (il glicogeno) si forma anche con la condensazione del fruttosio oltre che con quella del glucosio e si ha così modo di ricorrere ad una alternativa nella dieta per tutti coloro che utilizzano male il glucosio. Per non andare troppo oltre in dettagli medici, sottolineamo che il topinambur non va preso soltanto come una medicina, ma è un prodotto dietetico salutare per tutti, che sarebbe consigliabile introdurre nelle nostre mense. In ogni caso, è bene tenere presente che il topinambur contiene anche un particolare fermento, detto inulase, particolarmente utile nel processo digestivo e che normalmente non esiste nell’apparato digerente dell’uomo; perciò si deve badare a non distruggerlo con errate manovre culinarie. Questo fermento viene distrutto se la temperatura supera i 55 gradi, oppure anche in presenza di acidi.

[Fonte: www.dinamolisi.it]

Topinanbur e colesterolo

il topinambur riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino, per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l’alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.
Pressione sanguigna e cuore: è un’ottima fonte di potassio, ne contiene molto di più rispetto alle banane che sono famose per il loro contenuto di potassio. Si pensi che 100 grammi di topinambur contengono 429 milligrammi di potassio contro i 358 della banana. Il potassio è essenziale per la salute del cuore, ha proprietà vasodilatatrici che permettono un maggior flusso sanguigno con conseguente riduzione di stress sull’apparato circolatorio e riduzione della pressione sanguigna. Oltre a questa proprietà il potassio è anche il responsabile della frequenza del battito cardiaco e quindi del suo corretto funzionamento.
Digestivo: contiene un principio attivo dal gusto amaro in possesso di proprietà digestive. Questo costituente stimola la secrezione dei succhi gastrici e della bile facilitando così la digestione e prevenendo problemi intestinali.
Stitichezza: se aggiunta come farina ad altre farine nella preparazione di pietanze, nella misura del 10% circa, può essere utile a chi soffre di stitichezza.
Energetico: le sue proprietà energetiche lo rendono un alimento consigliato nella dieta degli anziani, dei bambini e in generale delle persone convalescenti.
Salute dei capelli: il topinambur ha un buon contenuto di nutrienti come ferro, rame e vitamina C. Questi costituenti sono essenziali per mantenere i capelli in salute. Il ferro trasporta l’ossigeno ai capelli mantenendo in salute i follicoli piliferi. Il rame ne previene la caduta e ne stimola la crescita. la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro e favorisce la produzione di collagene mantenendo la pelle ed i suoi vasi sanguigni sani.

Come preparare il Topinambur

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Il topinambur si può consumare crudo in insalata, tagliato a fettine e condito con olio, limone, sale e prezzemolo. Per consumarlo cotto è necessario privarlo prima della sottile pellicina da cui è ricoperto. In Piemonte è considerato una delle migliori verdure da intingere cruda nella bagna cauda.

Infine può anche essere ridotto in purea oppure, come delle normali patate, fare da contorno a qualsiasi pietanza.

Per quanto riguarda la cottura, se ridotti a cubetti richiedono una cottura di circa 10 minuti se cotti a vapore. Quando cotti si possono condire con olio e prezzemolo.

Calorie del Topinambur
Il topinambur, a fronte di 100 gr. di parte edibile, ha una resa calorica pari a 73 calorie.

 

Curiosità

Oltre che per fini alimentari il topinambur viene anche utilizzato nell’industria per la preparazione dell’etanolo. Dal suo tubero si ottiene anche farina ad uso alimentare.

Il suo nome deriva da quello di una tribù brasiliana da cui erroneamente si pensava che il topinambur provenisse. Il topinambur è anche noto con il nome di Girasole tuberoso e patata del Canada.

Si conserva bene in frigorifero all’interno di sacchetti di carta oppure in luoghi bui e freschi.

Si è osservato che la sua assunzione nelle donne in gravidanza stimola la produzione di latte.

Importante: il topinambur non contiene glutine ed è quindi un alimento adatto a chi soffre del morbo celiaco.

I topinambur non vanno pelati ma solamente lavati e spazzolati; possono essere consumati in tutte le varie forme di cottura con cui si consumano le patate.

Può anche essere utilizzato per la bellezza del corpo; la sua polpa una volta cotta, può essere passate ed impastata con olio di oliva ed utilizzata per impacchi della durata di mezz’ora ai piedi ed alle mani.

nota: al momento è un pò difficile reperire la farina di topinambur, se avete l’essiccatore risolvete facendo essiccare il topinambur pulito e affettato sottilmente. Fatto questo frullate bene ed ottenete la farina.