Acqua, ad ognuno la sua!

Qual’è la migliore acqua da bere?

VITASNELLA no, chi te lo ha detto, il residuo alto, devi bere Sant’Anna perché ha il residuo basso….. “.

L’ acqua però non è tutta uguale: qual è meglio bere e perché?

Per perdere peso è indicata l’oligominerale, ideale per depurare l’organismo ed eliminare il gonfiore.

L’acqua Rocchetta è una di queste: stimola la diuresi, elimina le tossine per essere “puliti dentro e belli fuori” come dice lo slogan.

Anche la Panna fa parte di questa categoria ed è molto consigliata per i bambini.

Per la sua leggerezza aiuta a dimagrire anche la Levissima.

Le acque oligominerali sono ottime inoltre per chi soffre di ipertensione.

Contro la cellulite e la ritenzione idrica è consigliata l’acqua Vitasnella, non fa miracoli ma aiuta a diminuire gli inestetismi della pelle.

Per chi fa sport o ha ritmi particolarmente frenetici l’acqua della fonte Egeria aiuta il metabolismo e il funzionamento dell’attività muscolare, inoltre grazie ai sali di magnesio combatte stanchezza e calo muscolare.

Per le donne in gravidanza ci vuole un’acqua microbiologicamente pura, con un contenuto minerale adeguato e controllato: calcio, vitamina B12 e ferro non devono mancare, il sodio deve essere basso e va evitata l’acqua gassata.

In questi casi le migliori acque in bottiglia sono la Sangemini e la Sant’Anna.

Ecco svelato il mistero, ad ognuno la sua acqua!

[fonte: Giuliano Rossi     http://www.interamniaclub.it]

REAZIONI PSICOSOMATICHE

REAZIONI PSICOSOMATICHE

MENTE=CORPO

 

Le prove scientifiche di uno stretto legame tra il sistema nervoso e quello immunitario si stanno accumulando al punto che, attualmente, anche malattie considerate tradizionalmente organiche (come le infezioni) sono esaminate dal punto di vista psicosomatico, dato che la reazione immunitaria può essere influenzata in modo decisivo da fattori emotivi.

D’altronde, le risposte psicologiche all’ambiente coincidono con precise risposte fisico-anatomiche, al punto da rendere difficile individuare un rapporto di causa-effetto fra le due.

Ad esempio, le risposte psicologiche allo stress (ansia, tristezza, rabbia, depressione..) corrispondono a precise modificazioni fisiologiche (nella pressione arteriosa, nel ritmo metabolico, in quello cardiaco e respiratorio…)

Non solo: un esperimento condotto su topi geneticamente identici ha dimostrato in modo definitivo che le emozioni svolgono un ruolo essenziale nelle reazioni immunitarie anche negli animai.

I vari gruppi in cui sono stati suddivisi i topolini sono stati sottoposti a vari interventi, più o meno invasivi, mentre un ultimo gruppo non è stato sottoposto ad interventi,  ma è stata loro somministrata un’anestesia e applicato un cerotto sulla pancia.

Bene, ai topi che non avevano subito interventi, ma al risveglio si erano trovati con un cerotto sulla pancia, sono stati prelevati dei campioni di sangue e si è scoperto che avevano avuto la stessa risposta immunitaria dei topi che effettivamente avevano subito l’intervento, e la cui risposta immunitaria era ovvia.

Praticamente a parità di condizioni ambientali, i livelli di globuli bianchi (leucociti) erano aumentati sia nei topi che avevano subito lo stress dell’operazione che in quelli che si erano risvegliati con il solo cerotto, ma in effetti non avevano subito nulla.

Questo dimostra la connessione tra il nostro stato mentale e la nostra salute.

Il caldo peggiora la fibromialgia?

Ebbene si, fa caldo, cerchi di rinfrescarti con il condizionatore, ma  tempo dieci minuti e inizi ad avvertire dolore alla cervicale, emicrania.
Ma anche stare al caldo non ti fa bene.
Insomma, dovresti stare fresco ma senza lo shock termico del condizionatore.
Che fare?
Bene, in casa puoi inserire delle piante che rendono fresca la casa!
Ci sono infatti delle piante che hanno la capacità di assorbire il calore. Alcune più di altre, però.
Quindi usare delle piante rinfrescanti potrebbe, per quest’estate, essere la soluzione migliore, a zero impatto ambientale e utile per risparmiare sulla corrente.

Vi basterà posizionarle nelle camere dove passate più tempo e il gioco è fatto.

Ma adesso vediamo quali piante hanno la capacità di abbassare la temperatura senza usare il condizionatore:

  • -L’aloe vera, oltre a essere efficace per curare le scottature, è utile per purificare l’aria: ponete due piante in una camera e noterete subito che il calore diventerà meno opprimente. Potete usare l’estratto di foglie di aloe vera per creare un eccellente lenitivo per la cura di qualsiasi tipo di pelle.
  • -La dracena (il famoso “tronchetto della felicità“) è capace non solo di rinfrescare l’aria d’estate, ma anche di assorbire tutte quelle insospettabili sostanze inquinanti che si trovano in casa. Questa pianta non ama la luce diretta del sole e deve avere il terreno sempre umido.
  • -Anche la palma areca cattura particelle nocive, rendendo l’aria più salutare e fresca: in cambio dei suoi preziosi benefici, dovete prestare molta attenzione all’acqua che utilizzate per innaffiarla perché deve essere il meno calcarea possibile.
  • -L’edera è una delle piante che purificano l’aria, ma non solo: posta dinanzi alle porte, trattiene i raggi del sole, rendendo la casa più fresca. È una pianta usata anche per rendere più caratteristica la propria abitazione: l’importante è non lasciarsi invadere (visto che è una rampicante) e tagliarla periodicamente.
  • -La felce è ottima da tenere in casa per rinfrescare l’aria. Dovete prestare però molta attenzione alla nebulizzazione delle foglie, soprattutto d’estate, e non esponetela direttamente ai raggi del sole: ama l’ombra e detesta qualsiasi fonte di calore, quindi occhio ai termosifoni d’inverno.

Per completare, se avete un ventilatore a soffitto, dovete necessariamente invertire in senso ANTIORARIO le eliche. Infatti in questo modo l’aria fresca che si deposita in basso, verrà attirata in alto dandovi un’immediata sensazione di fresco. Inoltre eviterete l’impatto violento con il movimento dell’aria che con le eliche in senso antiorario, si trasformerà in una brezza leggera.

Hai delle intolleranze?

Chi non “tollera” certi alimenti potrebbe avere problemi di carenze di nutrienti essenziali per l’organismo.

In aiuto di chi ha a che fare con questo problema arrivano anche gli integratori.

Le vitamine sono molecole essenziali dell’organismo. Purtroppo, però, il corpo non è in grado di sintetizzarle e introdurle con l’alimentazione è fondamentale per non incorrere in pericolose carenze.
Carboidrati, grassi e proteine non sono infatti sufficienti a consentire lo sviluppo e il corretto funzionamento dell’organismo, che richiedono la presenza di dosi di vitamine che, seppur piccole, sono indispensabili per mantenersi in salute.
In alcune situazioni garantirsi le dosi giornaliere raccomandate di questi micronutrienti può essere particolarmente difficile.
È questo il caso delle intolleranze alimentari, che oltre a limitare i cibi ricchi di vitamine che possono essere consumati senza pericoli per la salute possono alterare le capacità di assorbimento dell’intestino, riducendo anche in questo modo l’apporto vitaminico quotidiano.

Intolleranze a rischio

Un esempio significativo è quello dell’intolleranza al lattosio. Chi ne soffre deve limitare il consumo di latte e derivati. Questa precauzione fa però venire meno il prezioso apporto di vitamine contenute proprio nel latte, che nasconde al suo interno vitamine A, B2, B9, B12, C, D, E e K.
Altro caso è quello dell’intolleranza al glutine o celiachia, la cui ingestione scatena problemi intestinali che portano al malassorbimento di alcuni nutrienti, incluse vitamine come la B9, la B12, la D e la K.
La situazione diventa particolarmente critica quando si soffre di intolleranze alimentari multiple. Raggiungere l’obiettivo di una dieta bilanciata è infatti più difficile quando è necessario escludere più cibi dall’alimentazione.
Si pensi, per esempio, dei casi in cui l’intolleranza è causata dall’istamina: tutti i cibi che ne sono ricchi o che ne aumentano la produzione dovrebbero essere per quanto possibile evitato da chi soffre di questo tipo di intolleranza.

Un aiuto dagli integratori

In tutti questi casi gli integratori alimentari possono rappresentare un valido aiuto per non incorrere nel rischio di carenza di vitamine.

La scelta più adatta potrebbe essere multivitaminico che permetta di mantenere il corretto bilancio di vitamine nell’organismo, in particolare di quelle del gruppo B.
Queste ultime, promuovendo il buon funzionamento degli enzimi coinvolti nella produzione di energia, sono particolarmente indicate nei casi in cui l’organismo non è in grado di assorbire dal cibo tutti i nutrienti necessari per garantire la sua salute e il suo buon funzionamento.

 

La ricetta della settimana: “Biscotti di Ceci”

I biscotti di farina di ceci sono altamente proteici, ne bastano un paio a colazione per avere energie fino all’ora del pranzo.

Realizzati con ingredienti BIOLOGICI, NATURALI e senza conservanti, sono fantastici anche come spuntino sano e nutriente.

Senza GLUTINE, senza LATTE,senza UOVA, senza LIEVITO.

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