Rimedi omeopatici per la Fibromialgia

Actaea racemosa

rimedio omeopatico per la fibromialgia

Actaea racemosa o Cimicifuga è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee originaria dell’America del nord.

La tintura madre, preparata a partire dalle radici, contiene: una sostanza estrogena responsabile del tropismo genitale del medicinale;  l’acteina, derivato triterpenico tetraciclico ad azione ipotensiva; diversi alcaloidi, tra cui la citisina che provoca algie spastiche dei muscoli in generale e, in particolare, di quelli dell’utero.

Il medicinale è utile per curare i problemi che fanno seguito a queste due circostanze: le disfunzioni ipofiso ovariche e le dorsalgie spastiche dovute ad una cattiva postura.

Inoltre, trova anche un’indicazione nella cura dell’affaticamento mentale e nei problemi derivanti dall’abuso di alcol.

 

Principali indicazioni

Actaea racemosa è indicata a livello ginecologico per curare: la sindrome premestruale caratterizzata da mastodinia e pesantezza del basso ventre; la sindrome intermestruale caratterizzata da un’ovulazione dolorosa, con mestruazioni anticipate, abbondanti e sangue scuro, oppure mestruazioni tardive accompagnate da una dismenorrea proporzionale al flusso, cioè più le mestruazioni sono abbondanti e più il dolore è intenso; inoltre favorisce la regolazione del travaglio, agendo sull’atonia uterina e promuovendo contrazioni regolari e la dilatazione.
Agisce a livello neuro-muscolare: su torcicollo e nevralgie cervico-brachiali; cervico-dorsalgie da posizione; infiammazioni dei tendini, specie a livello di quello d’Achille. Utile anche in determinate turbe comportamentali, presenti soprattutto in menopausa e caratterizzate da irrequietezza, loquacità eccessiva o depressione, con mialgie e spasmi di origine nervosa.

Caratteristiche psicologiche del paziente

Actaea racemosa sono soprattutto donne, sia durante il periodo fertile sia nella menopausa, che presentano un eccessivo nervosismo, caratterizzato da facile cambiamento dell’umore, con eccitazione alternata a comportamento silenzioso e triste, sospiri e spasmi muscolari di varia natura.

Sintomi e modalità di reazione

Dolori che attraversano il bacino da un’anca all’altra irradiandosi alle cosce, mestruazioni abbondanti e dolorose, sangue scuro con coaguli, dolore occipitale che si irradia agli occhi, cefalea con senso di contusione, dolori spastici, crampoidi, con sussulti.

Dolori sotto il seno sinistro, sensazione di arresto cardiaco con soffocamento. Peggioramento durante le mestruazioni, con il freddo e l’umidità; miglioramento con il calore, tranne la cefalea che migliora con il freddo.

 

Posologia

Per curare la sindrome premestruale è utile somministrare 5 granuli ad una diluizione 15 CH due volte al giorno, dall’inizio dei disturbi fino alla fine delle mestruazioni; per la sindrome intermestruale 5 granuli ad una diluizione 15 CH due volte al giorno, dal settimo al quindicesimo giorno del ciclo; nella dismenorrea 15 CH 5 granuli ad ogni riacutizzazione del dolore; nella regolazione del travaglio diluizione 5 CH con assunzioni frequenti, anche ogni quindici minuti.
Per curare i problemi neuro-muscolari: nel torcicollo e nelle cervico-dorsalgie da posizione, utilizzare una diluizione 15 CH, 5 granuli in base alla riacutizzazione del dolore, diradando in base al miglioramento; nelle tendinite, 5 granuli alla 7 CH quattro volte al giorno.
Per curare le turbe psicocomportamentali, utile una diluizione 30 CH, 5 granuli tutti i giorni, o nei casi più cronici una monodose settimanale sempre 30 CH.

Il simile cura il simile

Nella sperimentazione patogenetica il rimedio Actaea racemosa esercita un’importante azione soprattutto su tre distretti del corpo: organi genitali femminili, il sistema muscolare, il sistema nervoso cerebrospinale.

A livello genitale femminile, provoca dolore mammario vivo e intenso, un’ovulazione dolorosa, dolori colici a livello della muscolatura uterina che interessano tutto il ventre, indolenzimento dei muscoli addominali.

A livello muscolare, provoca mialgie spastiche, dolori lungo le braccia con senso di intorpidimento, dolori nelle parti basse della schiena che si irradiano nelle anche e nelle cosce, dolore al tendine d’Achille.

A livello neurologico, con dolore occipitale che s’irradia agli occhi, dolore alla testa con sensazione di contusione e di pesantezza. Infine provoca determinati sintomi comportamentali e generali caratterizzati da irrequietezza, nervosismo e loquacità eccessiva alternate ad un comportamento silenzioso e triste, con peggioramento durante le mestruazioni e sensazione di freddo intenso.

[http://www.farmacista33.it/profilo-e-azione-di-actaea-racemosa/omeopatia/news–30596.html]

 

ALTRI RIMEDI OMEOPATICI

 

Secondo il dott. Di Luigi Turinese, nel sul libro “il farmacista omeopatico”,  nel trattamento della fibromialgia queste sono le indicazioni:
Actaea racemosa 15 CH: da due a quattro volte al di, per i dolori dei trigger point situati a livello del trapezio e dei muscoli paravertebrali, soprattutto del lato sinistro.
Dulcamara 7 CH: tre volte al di, corrisponde al dolore muscolare scatenato o aggravato dal freddo umido.
Rhus toxicodendron 9 CH: tre volte al di, si addice piuttosto a un quadro di rigidità muscolare e articolare che migliora con il movimento lento e continuo; il paziente sta peggio al risveglio e quando il clima è umido.
Al farmaco più simile sopra indicato,  si può sempre aggiungere:

Arnica 9 CH: più volte al di, se c’è anche una componente microtraumatica o di affaticamento muscolare da sforzo.

 

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