Il topinambur e le sue proprietà

Il topinambur ha diverse proprietà benefiche per la salute ed è anche conosciuto col nome tartufo di canna, carciofo di Gerusalemme e, probabilmente per il fatto che per decenni è stato un valido sostituto della patata, e anche noto con il nome di patata americana.

Quella del topinambur è una pianta perenne che fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da bellissimi fiori giallo oro tanto che spesso viene confusa con la margherita gialla.

Le varietà di topinambur sono due: la bianca precoce che troviamo disponibile in commercio da fine agosto e la bordeaux che troviamo invece in commercio da ottobre fino ad inizio primavera.

Composizione Chimica
È costituito per il 78,9 % da acqua, per il 2,4 % da ceneri, per il 2 % da proteine, per il 9,6 % da zuccheri, per lo 0,01 da grassi e per l’1,6 % da fibre alimentari.

I minerali: potassio, magnesio, ferro, fosforo, calcio, sodio, rame, manganese, selenio e zinco.

Le vitamine: vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e la K. Contiene beta-carotene.

Questi gli aminoacidi: acido aspartico, acido glutammico, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina, asparagina, colina e arginina.

Contiene inoltre una buona quantità di inulina che, a seconda della varietà del tubero, è presente in una percentuale che va dal 7 al 30 %.

Proprietà e Benefici del Topinambur

Perdita di peso

E’ un alimento particolarmente indicato per chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’opera di pulizia nei confronti dell’intestino. Il topinambur contiene inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur, infatti l’unione dell’inulina con l’acqua ha la proprietà di conferire un senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo ed evita così assunzione di altro cibo.

Tobinambur e  diabete

Un’alimentazione sana e naturale può aiutare nel controllo del diabete, aiuta a prevenire alcune complicanze e a controllare meglio la propria glicemia, ma soprattutto può migliorare la qualità della propria vita. Non dimentichiamo che una buona e sana alimentazione è consigliabile a tutti e non solo ai diabetici. Il topinambur grazie a un altissimo contenuto di inulina è particolarmente adatto ai diabetici.

Hanno fatto scalpore le numerose comunicazioni di guarigione dal diabete, dovute semplicemente all’uso quotidiano del Topinambur come alimento, perché è noto che il diabete è una malattia pressoché inguaribile. Altrettanto è avvenuto e avviene a proposito di molte nefriti, gradatamente migliorate grazie al topinambur.

A che cosa si deve questo?
Il topinambur contiene in quantità particolarmente elevata la BIOTINA (vitamina H), la cui mancanza nell’alimentazione produce: stanchezza, inappetenza, sonnolenza, dolori muscolari. Secondo il prof. Boas, il topinambur contiene da 15 a 20 volte più Biotina della patata. È una vitamina che resiste a tutte le cotture, la cui azione è quella di stimolare il ricambio materiale in genere.

La sostanza principale del topinambur è uno zucchero speciale: il fruttosio (o levulosio). È uno zucchero diverso da quello normale che ha la proprietà di essere assorbito dall’organismo senza pesare sull’attività del pancreas, attività compromessa nei diabetici. Per il diabetico significa semplicemente che questo fruttosio migliora il rifornimento del fegato in fatto di glicogeno (sostanza di riserva), preservando così dal pericolo di coma e di acidosi. Questo fruttosio si trova nel topinambur sotto forma di un prodotto di condensazione che viene chiamato INULINA (da non confondere con la “insulina”, che è l’ormone col quale si cura il diabete. Questa Inulina è il prodotto che si forma nei topinambur per condensazione del fruttosio, così come l’amido comune è il prodotto di condensazione di uno zucchero meno digeribile: il glucosio. È infatti il glucosio non assimilato che ingombra il sangue e i tessuti del diabetico con la sua presenza in quantità anormale. Il glucosio deve quindi essere eliminato dalla dieta del diabetico, ma siccome non si può vivere senza una qualche forma di sostanza zuccherina, ecco che viene in aiuto il topinambur, il quale dimostra che nell’organismo umano vi è un ciclo di ricambio e di assorbimento indipendente dalla presenza di insulina, cosicché il fruttosio viene utilizzato anche dall’organismo del diabetico, nonostante la insufficiente presenza di insulina. È stato calcolato che una dose di 50g. giornalieri di fruttosio puro, pari a 250 g di topinambur, se presa in quantità ripartite durante la giornata, viene utilizzata perfettamente, indipendentemente dalla presenza di insulina. Così l’organismo può ricostituire le riserve del fegato in fatto di glicogeno e tenersi nella normalità. Naturalmente l’amido del topinambur non è tutto Inulina; vi si trova anche l’amido che parte dal glucosio, tuttavia ha un enorme vantaggio (unico di questo prodotto): avere i due tipi di amido nella proporzione di 3:2, cioè tre parti di Inulina contro due di amido. Questo vantaggio non concerne soltanto i diabetici; il miglioramento dell’intero ricambio materiale viene a giovare anche ai sofferenti di fegato, della bile e di stomaco. La conclusione è che la sostanza zuccherina di riserva del fegato (il glicogeno) si forma anche con la condensazione del fruttosio oltre che con quella del glucosio e si ha così modo di ricorrere ad una alternativa nella dieta per tutti coloro che utilizzano male il glucosio. Per non andare troppo oltre in dettagli medici, sottolineamo che il topinambur non va preso soltanto come una medicina, ma è un prodotto dietetico salutare per tutti, che sarebbe consigliabile introdurre nelle nostre mense. In ogni caso, è bene tenere presente che il topinambur contiene anche un particolare fermento, detto inulase, particolarmente utile nel processo digestivo e che normalmente non esiste nell’apparato digerente dell’uomo; perciò si deve badare a non distruggerlo con errate manovre culinarie. Questo fermento viene distrutto se la temperatura supera i 55 gradi, oppure anche in presenza di acidi.

[Fonte: www.dinamolisi.it]

Topinanbur e colesterolo

il topinambur riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino, per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l’alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.
Pressione sanguigna e cuore: è un’ottima fonte di potassio, ne contiene molto di più rispetto alle banane che sono famose per il loro contenuto di potassio. Si pensi che 100 grammi di topinambur contengono 429 milligrammi di potassio contro i 358 della banana. Il potassio è essenziale per la salute del cuore, ha proprietà vasodilatatrici che permettono un maggior flusso sanguigno con conseguente riduzione di stress sull’apparato circolatorio e riduzione della pressione sanguigna. Oltre a questa proprietà il potassio è anche il responsabile della frequenza del battito cardiaco e quindi del suo corretto funzionamento.
Digestivo: contiene un principio attivo dal gusto amaro in possesso di proprietà digestive. Questo costituente stimola la secrezione dei succhi gastrici e della bile facilitando così la digestione e prevenendo problemi intestinali.
Stitichezza: se aggiunta come farina ad altre farine nella preparazione di pietanze, nella misura del 10% circa, può essere utile a chi soffre di stitichezza.
Energetico: le sue proprietà energetiche lo rendono un alimento consigliato nella dieta degli anziani, dei bambini e in generale delle persone convalescenti.
Salute dei capelli: il topinambur ha un buon contenuto di nutrienti come ferro, rame e vitamina C. Questi costituenti sono essenziali per mantenere i capelli in salute. Il ferro trasporta l’ossigeno ai capelli mantenendo in salute i follicoli piliferi. Il rame ne previene la caduta e ne stimola la crescita. la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro e favorisce la produzione di collagene mantenendo la pelle ed i suoi vasi sanguigni sani.

Come preparare il Topinambur

Topinambur-al-forno-con-carne
Il topinambur si può consumare crudo in insalata, tagliato a fettine e condito con olio, limone, sale e prezzemolo. Per consumarlo cotto è necessario privarlo prima della sottile pellicina da cui è ricoperto. In Piemonte è considerato una delle migliori verdure da intingere cruda nella bagna cauda.

Infine può anche essere ridotto in purea oppure, come delle normali patate, fare da contorno a qualsiasi pietanza.

Per quanto riguarda la cottura, se ridotti a cubetti richiedono una cottura di circa 10 minuti se cotti a vapore. Quando cotti si possono condire con olio e prezzemolo.

Calorie del Topinambur
Il topinambur, a fronte di 100 gr. di parte edibile, ha una resa calorica pari a 73 calorie.

 

Curiosità

Oltre che per fini alimentari il topinambur viene anche utilizzato nell’industria per la preparazione dell’etanolo. Dal suo tubero si ottiene anche farina ad uso alimentare.

Il suo nome deriva da quello di una tribù brasiliana da cui erroneamente si pensava che il topinambur provenisse. Il topinambur è anche noto con il nome di Girasole tuberoso e patata del Canada.

Si conserva bene in frigorifero all’interno di sacchetti di carta oppure in luoghi bui e freschi.

Si è osservato che la sua assunzione nelle donne in gravidanza stimola la produzione di latte.

Importante: il topinambur non contiene glutine ed è quindi un alimento adatto a chi soffre del morbo celiaco.

I topinambur non vanno pelati ma solamente lavati e spazzolati; possono essere consumati in tutte le varie forme di cottura con cui si consumano le patate.

Può anche essere utilizzato per la bellezza del corpo; la sua polpa una volta cotta, può essere passate ed impastata con olio di oliva ed utilizzata per impacchi della durata di mezz’ora ai piedi ed alle mani.

nota: al momento è un pò difficile reperire la farina di topinambur, se avete l’essiccatore risolvete facendo essiccare il topinambur pulito e affettato sottilmente. Fatto questo frullate bene ed ottenete la farina.

 

 

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